CONOSCI GIÀ IL BACKGAMMON? LA STORIA DEL GIOCO DA TAVOLO

15 Giugno 2021 Pubblicato da Lascia il tuo commento

Il Backgammon è un gioco da tavolo con una storia antica e famosa. Le sue origini incerte lo rendono interessante e divertente per un pomeriggio passato con gli amici a giocare. Scopriamo quanto più possibile sul Backgammon. 

FACCIAMO UN TUFFO NEL PASSATO: COSA È IL GIOCO DA TAVOLO BACKGAMMON

Sembra che l’origine del backgammon possa risalire a 4500 anni fa, in quanto trovato all’interno di una tomba sumera nel corso di alcuni scavi nella città Mesopotamica di Ur. Le migrazioni avvenute nel corso degli anni hanno fatto sì che il gioco si diffondesse sia verso Oriente che verso Occidente così da favorire la nascita di numerose varianti.

Poiché si tratta di un gioco con un’origine così antica, numerose sono le leggende riguardo la sua nascita. Anche in Grecia è stato possibile trovare una variante di questo gioco così apprezzato al punto che, lo stesso Omero, ha deciso di menzionare il gioco da tavolo backgammon nell’Odissea. 

Nell’antica Roma il gioco da tavolo era conosciuto nella storia come Ludus Duodecim Scriptorum, ossia “gioco delle dodici linee” ed era diffuso in tutte le classi sociali. Anche negli scavi di Pompei sono rinvenute delle testimonianze riguardo l’utilizzo di questo gioco attraverso dei dipinti murali che raffiguravano l’interno di una taverna in cui si giocava proprio a Backgammon.

Solo con le crociate ci fu una rinascita del backgammon anche se numerosi sono i tentativi da parte della Chiesa di bandire il gioco perché considerato d’azzardo. Nel 1743 ci fu una prima organica codifica delle regole del backgammon come gioco da tavolo, che poi sono state perfezionate con il passare degli anni.

Le regole del Backgammon

La versione classica passata alla storia del gioco da tavolo Backgammon prevede che si giochi uno contro uno mentre ce ne è una, chiamata Chouette, che permette a chiunque di giocare senza limiti di numero.

Il gioco del Backgammon prevedere una scacchiera con 24 punte di colore alternato, dodici per lato. Ogni giocatore possiede 15 pedine che devono essere disposte come segue:

storia del gioco da tavolo Backgammon
  • 2 sulla punta 24
  • 5 sulla punta 13
  • 3 sulla punta 8
  • 5 sulla punta 6

Inizia il gioco colui che ottiene il numero più alto al lancio dei dadi. Lo scopo è quello di spostare le pedine fino alla propria casa e farle poi uscire dalla scacchiera. È importante che un giocatore muova le pedine evitando di farle sostare sulla punta già occupata da due di quelle avversarie.

È molto importante che queste vengano mosse lungo i triangoli in base al punteggio ottenuto con il lancio dei dadi. Quando una pedina è da sola su una punta, questa è considerata scoperta e mangiata più facilmente. Vince chi riesce a far uscire tutte le pedine dalla scacchiera.

Il gioco da tavolo Backgammon: alcune curiosità sui giocatori sparsi nel mondo

Uno dei migliori giocatori di Backgammon è un omone di nome Falafel, un giocatore che si guadagna da vivere proprio con queste partite. Egli è anche un appassionato di scommesse al punto da aver puntato 5.000$ sul fatto che si sarebbe sposato entro i 40 anni. Purtroppo è una scommessa che ha perso. In corso ha anche un’altra scommessa che lo costringe a pagare 5 dollari al giorno fino a quando non avrà un figlio. Il tutto terminerà al compimento dei suoi 50 anni. 

Un altro grande del gioco da tavolo backgammon è un tale conosciuto con il nome di “Mr Joseph”. Inoltre è doveroso ricordare Jean Philippe Rohr diventato sia campione di calcio che di Backgammon. Molto spesso capita che i grandi giocatori di backgammon diventino anche appassionati di poker. È questo il caso si Gus Hansen, di Leo Fernandez e di Tom McEvoy. Tra questi c’è stato un giocatore che è riuscito a vincere più di 2 milioni e mezzo di dollari al Backgammon. Stiamo parlando di Gus Hansen. 

Quindi, anche se il backgammon è un gioco meno conosciuto del poker, possiamo affermare che molti sono coloro che riescono a raggiungere delle grandi soddisfazioni. Addirittura al punto da farlo diventare l’unico sostentamento, proprio come è accaduto per Falafel.

Se vuoi conoscere altri giochi da tavolo ancora oggi molto amati nonostante siano antichissimi, ti consigliamo di leggere la Zara del Medioevo ed il gioco dei dadi Perudo.

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