Fred De Palma rivela il suo passato con il gioco d’azzardo.

30 Marzo 2024 Pubblicato da Lascia il tuo commento

Il protagonista del reggaeton in Italia si confessa: “Il gioco era l'ebbrezza di scoprire se quel giorno avrei completamente vinto o perso”

Fred De Palma si apre sulla sua esperienza con la dipendenza dal gioco durante un'intervista approfondita. Descrive un viaggio che ha inizio dalla natura rischiosa della vita di un artista, dove “la scommessa è quotidiana e il tenore di vita oscilla a seconda del successo o meno di un brano. Questa costante incertezza, credo, è ciò che mi ha spinto a scommettere nella vita”. Nella canzone “Adrenalina”, affronta il tema della sua precedente dipendenza: “Come potrebbe dire Vasco Rossi, non è che ho cessato, semplicemente non ho ricominciato”.

La Filosofia del Tutto o Niente di Fred De Palma

Il celebre nome del reggaeton nazionale racconta della sua inclinazione al rischio, puntando sempre sul tutto o niente: “Vivo per le sensazioni forti, non mi accontento delle vie di mezzo, che equivalgono a non vivere. O conquisto tutto o perdo tutto. Essere il numero uno in Europa o l'ultimo a Sanremo, escludendo persino la possibilità di un decimo posto. Questa mia visione di vita ha certamente giocato un ruolo nella dipendenza dal gioco, riflettendo la mia esistenza nel mondo virtuale del gioco online”.

La Trappola del Gioco Online

Il musicista descrive come si dedicava al gioco: “Comodamente sdraiato sul divano o a letto, bastava avere un cellulare. Non c'era neanche la necessità di muoversi verso un casinò”. Oggi, tuttavia, afferma di essersi liberato: “Ho affrontato il problema, il primo passo per uscire da una dipendenza. A un certo punto, la mia esistenza ruotava attorno a un unico asse: realizzare una hit e scommettere i guadagni. Questo caos alimentava la mia creatività, ma danneggiava me stesso. Ho deciso di fermarmi. Ho intrapreso un percorso con uno psicologo, affrontando mesi difficili. La dipendenza non è solo psicologica, ma anche fisica: si suda, si trema, l'ossessione è costante. Preferisco non dire di ‘aver vinto', dato il tipo di dipendenza… È un impulso che rimane, ma che devi imparare a controllare”.


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