PUPO E LA LUDOPATIA: LA SUA NEGATIVA ESPERIENZA CON IL GIOCO D’AZZARDO

21 Marzo 2021 Pubblicato da Lascia il tuo commento

Oggi parliamo di uno degli artisti italiani più conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, ha scritto dei veri e propri successi come “Gelato al cioccolato” e “Su di noi”. Molti non conoscono però un lato oscuro della sua vita privata. Pupo ha ammesso di aver avuto problemi con il gioco d’azzardo e di aver accumulato ingenti debiti a causa della sua dipendenza. Per Pupo la ludopatia è un disturbo psicologico molto diffuso, che può essere superato col giusto supporto come dimostrato dalla sua esperienza.

COME LA PASSIONE PER IL GIOCO D’AZZARDO È DIVENTATA UN PROBLEMA. PUPO E LA LUDOPATIA

Pupo non ha mai nascosto il suo passato. Fin da piccolo l’artista toscano è stato consapevole della sua passione. Col successo però sono arrivati più soldi e l’amore per il poker si è trasformato presto in un incubo. Dalle prime lire perse a soli 14 anni alle notti insonni causate dai debiti accumulati, il passo è stato più breve del previsto.

Come molti altri giocatori Pupo vince una grossa somma di denaro giocando per la prima volta a Baccarat a Sanremo. Il colpo di fulmine con le carte prosegue fino al 1983 quando, al casino di Sant Vincent, perde 130 milioni di lire contro un noto imprenditore di Milano. Per recuperare l’ingente somma il cantante è costretto a rivolgersi a degli strozzini. In breve i debiti accumulati arrivano a sfiorare i tre milioni di euro e, per fronteggiarli, vengono cedute numerose proprietà. Una passione dispendiosa mai rinnegata e che spesso ritorna a galla accompagnata da numerosi aneddoti. Celebre è ad esempio la mano di poker tra lui, Adriano Celentano e Gianni Morandi con la milionaria vincita del 1994 e il quinto posto conquistato al campionato internazionale di poker tenutosi a Modena nel 1981.

Gli episodi del suo passato sono tutti narrati nel libro “Banco solo”, in cui Pupo racconta della sua passione per il gioco d’azzardo e della battaglia condotta per sconfiggerla.

Pupo vince la ludopatia con l’aiuto delle donne della sua famiglia

Pupo ludopatia

Le figure principali nella battaglia del cantante contro la ludopatia sono state le donne della sua famiglia. Pupo convive felicemente sia con la moglie Anna che con la sua manager Patricia. Entrambe hanno svolto un ruolo importante nella lotta al gioco d’azzardo e gli sono rimaste affianco nei momenti più bui. Grazie al loro aiuto, il cantante si è sempre risollevato riuscendo persino a riacquistare delle proprietà cedute in passato per far fronte ai debiti. Pupo però ha sempre voluto specificare di non essere bigamo e di vivere circondato anche da altre figure femminili: una madre, tre figlie e un’adorabile nipotina di 5 anni. Gli affetti hanno così soppiantato l’istinto compulsivo che caratterizza molti giocatori d’azzardo.

Nei tanti momenti di difficoltà attraversati, il loro supporto ha rappresentato una preziosa ancora di salvezza. Quando si perdono molti soldi e si entra nel giro dello strozzinaggio, le cose possono precipitare in un baleno se non si trovano le forze necessarie per reagire. Per contrastare la ludopatia è necessario un supporto. Pupo deve molto soprattutto ad Anna e Patricia, che in questi anni sono rimaste sempre al suo fianco.

Dalle sue parole traspare chiaramente il forte legame che alimenta la loro relazione, ma ancor di più la sua gratitudine per il sostegno ricevuto nei momenti più difficili. Oggi è proprio la sua famiglia a rappresentare il baluardo principale contro le possibili ricadute nel gioco d’azzardo. I sui affetti non hanno seguito il destino delle carte e non sembrano volersi fare da parte per il momento.

Gioco d’azzardo: l’esempio vivente che si può cambiare

La ludopatia può essere contrastata e vinta. Pupo è la dimostrazione che un percorso graduale e duraturo può contrastare la dipendenza dalla ludopatia. Sono stati necessari 10 anni ed il sostegno delle donne della sua famiglia per vedere la luce in fondo al tunnel. Oggi il cantante è divenuto un testimonial contro il gioco compulsivo ed è pronto a fornire il suo aiuto a chi ha condiviso il suo stesso destino. Pupo ha riconosciuto le difficoltà che questo processo comporta, ma anche la soddisfazione per la battaglia vinta.

Da qui la scelta di condividere parte del suo tempo con i giocatori più incalliti per aiutarli a smettere. La sua esperienza può essere una fonte preziosa d’ispirazione per tutti. Il gioco d’azzardo è stato lentamente sostituito dall’amore, dall’affetto della sua famiglia e da una maggiore autostima.

La ludopatia è un’attitudine difficile da combattere, ma un esempio da seguire può fare la differenza in questa dura sfida della vita.

Il gioco d’azzardo è bello e divertente, ma bisogna saperlo prendere. Giocate in modo responsabile e sicuro.

Leggi anche come Mara Maionchi ha affrontato il gioco d’azzardo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *