QUANDO IL GIOCO D’AZZARDO DIVENTA UN INCUBO

13 Agosto 2021 Pubblicato da Lascia il tuo commento

Il gioco d’azzardo potrebbe trasformarsi in un vero e proprio incubo, un nemico aggressivo, dal quale è difficile uscirne. Infatti, nel momento in cui questo diventa un’ossessione, tutto ciò che hai costruito fino ad oggi potrebbe distruggersi sotto le tue mani.

IL GIOCO D’AZZARDO PUÒ DIVENTARE UN NEMICO

Diverse sono le patologie che si sviluppano a causa dello spettro e dell’incubo del gioco d’azzardo. La prima è sicuramente il gioco d’azzardo patologico, che porta il giocatore a non fermarsi mai. Sono dei compulsivi che non riescono a resistere all’impulso, distruggendo così ogni relazione personale. Sono soggetti che trovano piacere nel rischiare, trasformando questo vizio in una vera e propria schiavitù. 

Un esempio? Una persona che ha iniziato a giocare una cifra bassa, come €5, può arrivare persino a €1.000 al mese per continuare a raggiungere la somma di €1.000 a settimana. In questo modo rischia di andare ben oltre le proprie possibilità economiche. In questo caso ci si trova di fronte ad un impoverimento della famiglia e della persona che sta creando con le proprie mani. Ecco perché parliamo di vero e proprio incubo del gioco d’azzardo in un caso del genere.

Si crea così una situazione in cui il giocatore patologico vive una dipendenza sempre più crescente verso la scommessa. Si rischia così di aumentare il tempo trascorso a giocare ed a spendere molti più soldi di quelli che si riescono a vincere. Il gioco d’azzardo patologico non è altro che un disturbo, un incubo, del comportamento che rientra nella categoria dei disturbi ossessivo compulsivi.

Infatti, un atteggiamento del genere, ha una grande somiglianza con la tossicodipendenza al punto da essere definita anche come una vera e propria “dipendenza senza sostanza”. Infatti il giocatore prova lo stesso stato di euforia e di eccitazione che si prova con l’assunzione di droghe. Inoltre, nel momento in cui un giocatore è in astinenza, mostra gli stessi sintomi di coloro che soffrono della dipendenza di sostanze stupefacenti. Stiamo parlando di crisi d’ansia, nausea, sudorazione e vomito che diventano un incubo per il gioco d’azzardo patologico.

La dipendenza creata da una tale condizione sembra che possa essere una conseguenza degli stessi meccanismi cerebrali che regolano l’assuefazione da eroina e cocaina. 

Ecco di seguito le caratteristiche di un giocatore d’azzardo patologico:

gioco d'azzardo incubo e nemico
  • Crescente coinvolgimento nel gioco;
  • Bisogno di giocare cifre sempre più alte;
  • Irritabilità e irrequietezza quando si gioca di meno o non si gioca affatto;
  • Continuare a giocare anche nel momento in cui si perde con lo scopo di rifarsi della cifra perduta;
  • Mentire alla famiglia per nascondere la gravità del suo coinvolgimento nel gioco;
  • Compiere azioni illegali per finanziare il gioco; 
  • Perdere o mettere a rischio una relazione importante o un lavoro;
  • Cercare aiuto negli altri nella speranza di farsi prestare soldi.

Piano piano diventa sempre più chiaro il motivo per il quale si parla di gioco d’azzardo che diventa un incubo, quando non gestito in maniera sana e responsabile.

Da gioco compulsivo a vera e propria ludopatia

La parola ludopatia si riferisce alla condizione di dipendenza da gioco d’azzardo, un nemico sempre presente. Il sintomo per eccellenza di questa dipendenza è legato al comportamento problematico o persistente legato al gioco ed alle scommesse. Tutto ciò causa una situazione di disagio all’interno del funzionamento individuale. Per essere riconosciuto, un soggetto ludopatico deve possedere alcune delle condizioni che si presentano nel corso di 12 mesi: 

  • Bisogno crescente di giocare;
  • Irrequietezza;
  • Sforzi ripetuti per cercare di controllare, di ridurre o smettere di giocare;
  • Pensieri fissi riguardo al gioco;  
  • Dopo aver perso denaro torna a giocare per ritentare la fortuna; 
  • Mentire riguardo al suo coinvolgimento al gioco;
  • Avere problemi sul lavoro o con le proprie relazioni. 

La ludopatia ha inizio prevalentemente nel periodo dell’adolescenza nei maschi e più tardivamente nelle donne. Nella maggior parte dei casi si tratta di un percorso molto insidioso. Il gioco d’azzardo passa così ben presto da semplice passatempo a vero e proprio incubo che condiziona la vita.

Inoltre è importante sapere che l’attività di gioco aumenta ancora di più durante i periodi di depressione o stress. Diversi sono i collegamenti che possiamo trovare tra disturbi mentali e ludopatia. Stiamo parlando di: 

  • Presenza di un disturbo psichiatrico principale a confronto del gioco patologico; 
  • Gioco patologico primario a confronto del disturbo psichiatrico; 
  • Gioco patologico e disturbo psichiatrico causati da un terzo fattore comune;
  • Disturbo da gioco patologico e disturbo psichiatrico coesistenti perché si influenzano a vicenda.

Sei curioso di conoscere delle celebrità che hanno avuto problemi di ludopatia? Allora leggi dei problemi con il gioco d’azzardo di Marco Baldini e della negativa esperienza di Pupo.

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