VITTORIO DE SICA: L’AMORE PER I CASINO ED IL GIOCO D’AZZARDO

1 Luglio 2021 Pubblicato da Lascia il tuo commento

Chi di voi non ricorda uno degli attori, sceneggiatori e registi più grande di tutti i tempi? Stiamo parlando di Vittorio De Sica, scomparso il 13 novembre del 1974. Non tutti sanno che, oltre ad aver ricoperto un ruolo importante nel cinema italiano, è stato anche uno dei giocatori più grandi. Difatti Vittorio De Sica amava alla follia casino e gioco d’azzardo, protagonista anche dei tavoli più prestigiosi dei casino degli anni ’60

QUEL GIOCATORE CHE RACCONTA ANCHE NEI FILM

È stato il figlio del grande Vittorio de Sica, Christian, a ricordare un particolare aneddoto in cui insieme all’amico Alberto Sordi si trovava in un casino italiano.

Egli è scomparso velocemente dopo aver vinto un bel malloppo. Non si è preoccupato di aver lasciato gli amici da soli per andare a sperperare tranquillamente la vincita appena ottenuta. Il vizio del gioco di Vittorio de Sica è stato una vera fonte d’ispirazione per 2 dei suoi capolavori. Stiamo parlando de Il conte Max e L’oro di Napoli.

In queste pellicole è presente un grande sarcasmo proprio per la sua passione di Vittorio De Sica per il gioco d’azzardo. Impossibile non ricordare una delle scene più belle ne L’oro di Napoli in cui il Conte Prospero, interpretato da De Sica, cerca sempre una rivincita in lunghe partite a carte con il figlio del portiere un bambino di 8 anni. Inoltre de Sica, lo stesso giorno in cui è stato premiato per la pellicola Pane, amore e gelosia, vinse una grande somma al Casinò di St. Vincent. 

La moglie, Maria Mercader, sapeva che prima o poi la disfatta era inevitabile. Così, poco alla volta, nascondeva alcune fiches mentre il marito era concentrato sul gioco.

Quella volta di De Sica al casino di Montecarlo

Molte sono le volte in cui l’attore Christian De Sica parla di suo padre durante alcune delle sue interviste. Infatti, alcuni aneddoti particolari sulla vita dell’attore e regista più famoso del cinema italiano Vittorio De Sica, sono dovuti proprio grazie a numerosi interventi che il figlio ama condividere con tutti i suoi fan.

Ed è proprio durante un’intervista molto lunga in cui, Christian De Sica, parla di suo padre un uomo che ha perso quando aveva solo 23 anni. Sappiamo quanto la passione di Vittorio De Sica per il gioco d’azzardo abbia influito anche sul suo lavoro di regista. In quei luoghi riusciva addirittura a perdere ogni centesimo guadagnato con il suo lavoro. Come ad ogni giocatore, anche a lui ogni tanto la fortuna gli girava le spalle.

Vittorio De Sica casino e gioco d'azzardo

Ed è ciò che è capitato una volta nel casino di Montecarlo. In quell’occasione De Sica perse una cifra al gioco così alta tanto che il comproprietario del casino, Onassis, gli ha detto: “Con quello che lei ha perso ieri sera, noi rifaremo tutte le aiuole intorno al palazzo”.

E proprio come dice il detto:

Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna

Anche in questo caso l’intervento della moglie di De Sica era fondamentale. Infatti, attraverso le sue vincite ai casino, era in grado di sostenere tutte le spese familiari.

Il casino secondo De Sica

Vittorio De Sica può essere considerato uno dei giocatori più i più accaniti dei casino al punto di non voler vivere nell’isola di Ischia proprio perché luogo privo di queste strutture. Per lui ogni occasione era perfetta per fare un salto nelle sale da gioco in cui gli capitava anche di perdere, ma ne usciva sempre a testa alta.

Lo stesso Alberto Sordi ha affermato che a Vittorio piaceva perdere in quanto, più perdeva e più si divertiva. Quindi fu considerato un grande giocatore anche se la maggior parte delle volte si alzava dal tavolo perdente. Era questo il suo motto:

“Né gioia né dispetto devono trasparire dai tuoi lineamenti, freddo, impassibile, distaccato. Il segreto è stare al tavolo da gioco come se non si rischiasse nulla”

Durante un’intervista, fatta in occasione del restauro del film “Ladri di biciclette” finanziata dal casino di Venezia, Christian ha affermato che molti sono stati i soldi che suo padre ha lasciato all’interno dei casino.

Poiché Vittorio De Sica era un giocatore incallito, ha perso molti soldi in diverse case da gioco di tutto il mondo. Quindi, in un certo senso, si potrebbe affermare che il restauro del film in parte è stato comunque risarcito. Difatti viene sponsorizzato proprio da uno dei casino frequentati dal grande regista De Sica.

Per conoscere altre curiosità sulle celebrità ai casino leggi l’incredibile bravura di Katia Ricciarelli e quella volta che Emilio Fede ha sbancato al casino.

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